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giovedì 2 aprile 2009

L'indeciso



Prendere decisioni può essere difficile. Specialmente quando non si hanno sufficienti informazioni, quando la soluzione ideale non esiste o quando la decisione da prendere è particolarmente complessa. Hunch è un sito che aiuta a prendere decisioni di vario genere. Dove dovrei andare in vancanza? Devo uscire con il/la mia collega? Come pagare per il mio MBA? In che quartiere di Londra dovrei vivere? Sono solo alcune delle domande che Hunch ti aiuta a rispondere. I risultati si basano sui suggerimenti fatti dagli stessi utenti, quindi più gente partecipa e contribuisce migliore sarà l'aiuto che la piattaforma riesce a fornire.

venerdì 20 marzo 2009

Reply for All

Grazie a ReplyforAll la nostra firma in ogni e-mail può diventare uno strumento per sostenere cause sociali e raccogliere fondi.
Il servizio è disponibile sui sistemi di posta elettronica di Google, Yahoo e Hotmail e consiste nell' aggiungere, alla fine di ogni mail, qualche riga personalizzata riguardante la causa che si sostiene. Dai diritti dei bambini, alla lotta contro l'AIDS, dalla ricerca contro il cancro alla lotta alla povertà. Il servizio è interamente gratuito, ma è possibile mantenere traccia dell'impatto che si esercita attraverso una "personal impact page". Inoltre Replyforall dona dei fondi alle cause sostenute dagli utenti e riporta l'impatto di queste donazioni.

venerdì 16 gennaio 2009

Piove sul bagnato

Arriva un altro social network esclusivo:
"Membership to Affluence.org is completely free but requires a demonstratable minimum household net worth of $3 million US; or a minimum annual household income of $300,000; or successful invitation of 5 other people that qualify for membership."

mercoledì 24 settembre 2008

La fine del libro?

L'anno scorso avevo parlato di Kindle, il lettore elettronico prodotto da Amazon. Ora che i lettori elettronici sono stati lanciati sul mercato (il lettore di Sony nel video) non è ancora chiaro se riusciranno a sostituire il caro vecchio libro. Secondo questo articolo di BBC Magazine si tratta di un'impresa davvero dura. Il motivo? I libri sono poco costosi, sono disponibili in divese forme e colori, non richiedono alimentazione elettrica, e durano per sempre. Non solo, secondo Peter Crawshaw, il libro è già una piattaforma perfetta in quanto flessibile ed interattivo.
Io, al contrario, credo di essermi convinta che Kindle e company ce la faranno. Poter viaggiare con tutti i libri che si desiderano è un bel vantaggio, così come poter acquistare e scaricare facilmente testi nella propria lingua quando si è all'estero. Per non parlare di manuali tecnici e testi scolastici che sarebbero sempre a portata di mano. Leggere un libro elettronico nel letto la sera è forse poco romantico, ma la tecnologia ti fa abituare a tutto...

giovedì 24 luglio 2008

(B)i(C)Phone

Arriva l'anti iPhone. Bic, il produttore francese di penne, accendini e rasoi, lancia il suo telefono cellulare. Il prezzo? 49 euro e non c'è bisogno di fare la fila! Il telefono è già carico, la SIM è installata e i primi 10 minuti di chiamata possono essere effettuati senza registrare un account con Orange (il provider partner dell'iniziativa).

Niente più paura di perdere o rompere il cellulare e possibilità di utilizzarlo per le sue funzioni di base: chiamare, inviare sms ed essere raggiungibili. Un' opzione davvero da considerare per chi si reca in Francia in vacanza e vuole evitare schede telefoniche o tariffe eccessive.

[via Springwise]

martedì 20 maggio 2008

YouTomb


Un gruppo di ricercatori del MIT ha creato YouTomb, un sito dedicato ai video di YouTube che non sono più disponibili per ragioni di copyright. Oltre a tenere traccia dei video, i ricercatori del MIT raccolgono dati relativi alle ragioni per cui il video è stato eliminato e al suo tempo "di sopravvivenza". L'obiettivo principale del progetto consiste nel comprendere come YouTube riconosce potenziali violazioni di copyright.

martedì 13 maggio 2008

La mela avvelenata


Negli ultimi anni il mito Apple è rinato. E' diventanto sinonimo di design, innovazione e user friendliness. E' anche però diventato incriticabile. Tutti si scagliano contro Microsoft e nessuno osa dire qualcosa contro il marchio di Steve Jobs.
Non avendo mai posseduto un mac non mi permetto giudizi. Ma ho trovato divertente questo articolo di Alex Pareene. Per una volta qualcosa che va controcorrente.

...."Ormai i prodotti della Apple sono solo degli accessori: paghi un po' di più per un portatile senza lettore dvd solo perché c'è il logo e il tuo mouse ha un solo tasto perché Apple pensa che i suoi utenti non siano capaci di usarne due"...

Devo ammettere però che amo il mio iPod!!

mercoledì 7 maggio 2008

Creatività


Qui 100 usi alternativi di Google Maps. Individuare lo Starbucks o la birreria più vicina. Scoprire come la terrra è illuminata di notte. Tracciare i siti eletti patrimonio dell'umanità. Vedere da vicino le sette meraviglie del mondo. Sapere in quali luoghi sono stati girati i film. Individuare dove sono avvenuti attacchi terroristici. Controllare il tempo, il traffico e l'inquinamento. Collegare articoli di Wikipedia ai luoghi di cui parlano. Persino pregare in direzione della Mecca e individuare i luoghi di cui si parla nella Bibbia!

giovedì 1 maggio 2008

Facebook nella vita reale

Avevo linkato in precedenza un video che mostrava come sarebbe Second Life nella vita reale. Ora tocca a Facebook.


venerdì 25 aprile 2008

Voglio uscirne


Il primo passo per risolvere un problema è riconoscere di averlo.
Ebbene, mi chiamo Valeria, ho 27 anni e sono dipendente da Internet, o dal computer in generale. Tutto il giorno, tante ore, davanti allo schermo, senza sosta. Poco ci manca ed userò il computer anche per cucinare (cosa tra l'altro fattibile considerando i livelli di surriscaldamento che raggiunge).
Secondo Wikipedia esistono 5 tipologie di internet addiction:

1. Dipendenza cibersessuale (o dal sesso virtuale): gli individui che ne soffrono sono di solito dediti allo scaricamento, all'utilizzo e al commercio di materiale pornografico online, o sono coinvolti in chat-room per soli adulti (vedi la più generale dipendenza sessuale).

2. Dipendenza ciber-relazionale (o dalle relazioni virtuali): gli individui che ne sono affetti diventano troppo coinvolti in relazioni online o possono intraprendere un adulterio virtuale. Gli amici online diventano rapidamente più importanti per l'individuo, spesso a scapito dei rapporti nella realtà con la famiglia e gli amici. In molti casi questo conduce all'instabilità coniugale o della famiglia.

3. Net Gaming: la dipendenza dai giochi in rete comprende una vasta categoria di comportamenti, compreso il gioco d'azzardo patologico, i videogame, lo shopping compulsivo e il commercio online compulsivo. In particolare, gli individui utilizzeranno i casinò virtuali, i giochi interattivi, i siti delle case d'asta o le scommesse su Internet, soltanto per perdere importi eccessivi di denaro, arrivando perfino ad interrompere altri doveri relativi all'impiego o rapporti significativi.

4. Sovraccarico cognitivo: la ricchezza dei dati disponibili sul World Wide Web ha creato un nuovo tipo di comportamento compulsivo per quanto riguarda la navigazione e l'utilizzo dei database sul Web. Gli individui trascorreranno sempre maggiori quantità di tempo nella ricerca e nell'organizzazione di dati dal Web. A questo comportamento sono tipicamente associate le tendenze compulsive-ossessive ed una riduzione del rendimento lavorativo.

5. Gioco al computer: negli anni '80 giochi quali il Solitario e il campo minato furono programmati nei calcolatori ed i ricercatori scoprirono che il gioco ossessivo sul computer era diventato un problema nelle strutture organizzate, dato che gli impiegati trascorrevano la maggior parte del giorno a giocare piuttosto che a lavorare. Questi giochi non sono interattivi né giocati in rete.

Leggendole mi sono risollevata il morale. Forse non sono così dipendente come credo. Soprattutto i casi 1,2,3 e 5 si possono escludere del tutto. Un po' di sovraccarico cognitivo però c'è, ammettiamolo...

HELP!

lunedì 21 aprile 2008

Old days

Un video divertente per i nostalgici di internet e per chi si è sempre chiesto come mai il modem facesse certi suoni...

sabato 19 aprile 2008

Googolopoly


Unisci Google al famoso gioco da tavolo Monopoli, ed ecco creato Googolopoly. L'obiettivo consiste ovviamente nel comprare più compagnie internet possibili. Si possono quindi acquistare youtube, facebook, ebay e tanti altri. Ovviamente esiste anche la prigione: errore 404, file not found!

L'intero gioco (tabellone, banconote, carte...) può essere scaricato gratuitamente in formato PDF da Box.net

Non so però se viene dato alcun consiglio in merito alle pedine da utilizzare...Difficile riuscire a sostituire il fiasco o il funghetto del gioco originale (ignoro il motivo per cui fiasco e funghetto sono le uniche due pedine che riesco a ricordare...).

sabato 12 aprile 2008

Grande Offerta: 2 x 1


Perchè vedere un solo video quando puoi vederne due contemporaneamente? Ecco che arriva la versione beta di youtube: youtubedoubler. Ma sì, continuiamo così! Andiamo oltre l'efficienza, puntiamo allo sdoppiamento del cervello. Tecnologia dopo un po' rompi, fermati un po' anche tu perchè io sono giovane e già non riesco a starti dietro. Per favore adeguati tu, perchè io già l'ho fatto abbastanza.
[clippy via imagegenerator.net]



lunedì 31 marzo 2008

La macchina del tempo



Mandare e-mail a se stessi nel futuro. Ne avevo parlato qui.
Adesso è arrivato Time Machiner, un sito che permette di inviare e-mail nel futuro non solo a se stessi, ma a chi si desidera. Si possono programmare invii fino al 2030.
Molto utile per chi si dimentica i compleanni, ma vedo due problemi principali: 1. difficile ricordare quali e-mail future sono già state spedite. 2. impossibile ripensarci, voler combattere col tempo può essere pericoloso...

martedì 25 marzo 2008

Non le solite storie


Una bella iniziativa della Penguin. Si intitola We tell stories. Six authors, six stories six weeks. Si tratta di romanzi narrati utilizzando il formato di Google Maps. Qui la prima storia, The 21 steps, di Charles Cumming.

[via Neatorama]

lunedì 11 febbraio 2008

Morte sul web - parte seconda

Sabato avevo parlato di morte sul web. Ho visto che altri si sono posti la mia stessa domanda. Tuttavia, le risposte non sono molto soddisfacenti. Ne emerge però una considerazione interessante: in molti ritengono che continuare a "vivere" su internet sia un fatto positivo. Avere un blog ancora esistente o uno spazio in MSN space diventano un mezzo per essere ricordati dagli altri.

sabato 9 febbraio 2008

Morte sul web


Ieri ero in aereo. Saranno state le nuvole a causarmi strane associazioni mentali. O forse l'arancione fosforescente delle divise Easyjet. Sta di fatto che mi sono trovata a pensare a cosa succede su internet quando si muore. Internet è relativamente giovane, e giovane è la fascia di popolazione che lo utilizza. Per il momento la maggior parte delle persone che hanno un blog, un sito web, uno space in msn, un profile in Facebook, Smallworld e così via sono vive. Ma tra qualche decennio le cose cambieranno: Internet sarà pieno di siti, blog, email accounts appartenenti a gente che se n'è andata. La cosa mi da un po' i brividi: immagino il mio profilo ancora lì su Facebook, magari con l'ultimo update che ho lasciato che dice Valeria is having fun per giorni e mesi dopo la mia morte. E questo blog? Che succederà se io passo dall'altra parte e nessuno ha la password per entrarci?
Momentaneamente ho pensato che la soluzione ideale sarebbe lasciare una lista con tutte le password necessarie e precise raccomandazioni sul da farsi.
In ogni caso il mio pensiero era più universale che personale. Spero di essere nei paraggi ancora per un po', ma credo che la questione sia interessante. La morte sul web è un tema di cui nei prossimi anni si dovrà discutere sicuramente di più.

mercoledì 30 gennaio 2008

Google is watching you

Un video divertente sui possibili effetti collaterali di Google Maps

sabato 26 gennaio 2008

Google si tinge di nero


Tutti usiamo Google: giornalmente ci cerchiamo di tutto e di più. E' stato stimato che una versione di Google a schermo nero farebbe risparmiare 750 Megawatt/ora per anno. Ed ecco quindi che è nato Blackle ovvero Google in nero. Il fatto che sia lo schermo di ricerca che quello in cui vengono mostrati i risultati siano neri fa risparmiare energia e, vista la popolarità di Google, non è poco.

domenica 6 gennaio 2008

Mi mooooanchi

Si sa, la tecnologia aiuta a comunicare quando si è distanti.
Ma a volte si esagera: una mucca usb per comunicare i propri sentimenti non è romantico, ecco!



Mooooo